18 febbraio 2012

[rovesci]

Ricordo che aprivo gli occhi: nevicava – poco, quel tanto da biancare i tetti di fronte e richiudere gli occhi, felice, “nevica”.

Ricordo che aprivo gli occhi – nevicava – e quando li riaprivo della neve non c’era più traccia – erano passati due giorni, dicono, due giorni al calendario, alla cronaca,  alla conta. Una bolla di tempo temperato – febbre di dentro e neve di fuori -, sfera di silenzio – un mondo che rovesci… ops! si ricomincia – la vita eterna.

8 febbraio 2012

[rimettere al mondo le parole]

«Essere poeti è imbarazzante, come una perversione.»

[Wisława Szymborska] è una poetessa che rimette al mondo le parole. Le rigenera, le ricostruisce. Tu, nei suoi versi incontri tutte parole che già conosci, sensazioni che hai provato, ambienti che hai visto mille volte. Solo che, come fa Mozart con la sua musica, se leggi sul pentagramma ti sembra… tutto lineare. Poi la ascolti… ed è l’universo. Ha la stessa potenza questa poetessa. (…) La sua capacità è proprio quella di costruire una serie di sensazioni che avevi lì, già, e che non t’eri accorto di essere così forti, o essere così necessarie… Per lei l’esistenza dell’amore felice è la cosa più difficile da raccontare. L’amore infelice è molto più facile da raccontare. È piena la letteratura dell’amore infelice. Ma l’amore felice, che basta a se stesso, quello è la cosa più complessa da raccontare. Lei sull’amore ha scritto il verso più bello… del ‘900… “Ascolta come mi batte forte il tuo cuore” (Ogni caso).

Roberto Saviano a che tempo che fa

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8 febbraio 2012

[storie con sfondo azzurro]

Vedi? Casa nostra. Abbiamo un focolare magico, noi. Brucia parole con spigoli vivi, verbi al trapassato marcio, numeri, articoli e subordinate, ipotetiche frasi accatastate su tutti i sì e tutti i no.  È un focolare magico il nostro, amore, sopra il tetto, al mattino, si alza ogni giorno una favola fresca di forno.

6 febbraio 2012

[tracce]

5 febbraio 2012

[ombra che passa]

Quello che mi passa per la mente è solamente ombra che passa e resta il silenzio rannicchiato in occhi di grigio cenere.

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