[fiaba d’amore]

«”Che pena questa vita…” si diceva il colombo mentre volava molto in alto nel cielo nero che è tra la vita e la morte, battendo la sua ala ferita sopra la città illuminata dei vivi e poi sopra quella sterminata dei morti. “Che pena tutto questo dolore dei vivi e anche dei morti, tutte queste persone che si cercano e non si trovano, che pena tutto questo impossibile amore… Ma allora perché si cercano, se non si trovano? Ma allora perché si prendono gioco gli uni degli altri, perché si fanno del male, perché si ingannano, perché si feriscono, perché si lasciano, se poi devono continuare a cercarsi per non trovarsi? Ma allora perché certe volte si trovano, se non possono trovarsi e possono solo cercarsi? Perché tutto questo? Solo perché sono così infinitamente soli che hanno bisogno di guardarsi almeno dentro uno specchio?» (Antonio Moresco, Fiaba d’amore)