Le stanze della poesia

Sermide, per la Giornata della poesiaprogramma

9 pensieri su “Le stanze della poesia

    • La locandina vera e propria la trovi seguendo il link “Programma”.
      Questa è una “cartolina”, cioè una della cartoline, ciascuna con una poesia sul retro.
      La foto (mia) ritrae una delle statuette davanti ad un vecchio albergo a Sermide, proprio accanto all’argine.

      (vedi qui)

      Mi piace

    • Non riuscivo a prendere sonno, stanotte, e nel dormiveglia, mi son accorta, continuavo… cioè la mia mente continuava a ripetere “manca poco – manca tanto – manca poco – manca tanto…”
      I giorni belli hanno di brutto che quando sono arrivati sono anche passati. Ma non dubito che ci sarà da aspettare poco fino alla prossima vostra invenzione ;)

      Mi piace

  1. L’altra sera ho avuto il privilegio di ascoltare Elia Malagò che parlava di quella strana “identità” – propria di quel lembo di pianura tra il mantovano, il ferrarese e il rodigino – che riconosce la sua so/stanza proprio nel “meticciato”… E mi è quasi dispiaciuto di non aver scelto per la sua cartolina questa “talea”:

    “E la nostra terra è questa ragna
    impazzita che pompa argilla di ferro

    ricama segreti legami
    passaggi senza ordine a violare tutte le direzioni

    noi attraversati dall’avventura”

    (da “di antiche paludi XV”, in “pita pitela”)

    Mi piace

  2. Cara Teresa, ho capito soltanto alla fine della giornata che le cartoline avevano un retro e che c’era un mio testo. Comincio a ragionarci sopra soltanto oggi: una giornata piena fatta di persone che, non conoscendosi, hanno deciso di stare insieme condividendo parole e in-croci, sguardo e sorrisi. Voglia di ascoltare insieme. di dirsi:siamo qui perchè è ora di esserci.Anzi, è proprio l’ultimo richiamo, come quello delle invettive dantesche, e ci siamo perchè non solo è ora ma è proprio qui. Siamo arrivati con i nostri casini, il cuore gonfio di un privato compresso e la solitudine che picchia in testa. E abbiamo scoperto di poter diventare una gran bella umana compagnia l’uno per l’altro.
    Non credo che la poesia possa essere più di questo, ma non credo nemmeno che altro arrivi a tanta libera e generosa scelta di stare insieme.
    ciau, elia

    Mi piace

    • A Sermide e dintorni succede questo, spesso: le parole vengono ripulite – mano-messe – per sé, sicuramente e, potendo, per gli altri.
      Il ventuno di marzo era il giorno di alcune – dolorosamente belle – parole delle quali io voglio ricordare “noi”.

      Mi piace

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...