[perdono]

Cosa mi state chiedendo, perdono? No, non lo chiedete. Dovrei arrivarci io – passaggio in una feritoia – al perdono. Liberatorio, mi dite, sarà.
Mi avete calpestato diritti e sentimenti. Mi avete ferito i sogni e i ricordi. Mi avete negato il rispetto, e rubato tempi e luoghi di vita. L’aria.
Ma forse no; in verità nulla mi è stato tolto con la forza. Ciascuno di voi prendeva soltanto quel che io davo – poi via. Liberi. Voi, da me, avete già avuto per dono.
Ora son qua, putrida carogna che sprigiona rancore ma in gabbia resta, sola.

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