[cuore rosso]

…ed eri in piazza. La pelle nuda sotto il sole d’ottobre e i raggi a seguire disegni dell’essere altro di un braccio meccanico e spalle strette in una tuta più scura del cielo d’autunno. Senza una bandiera, senza compagni, senza un canto che parlasse di te, di te che vedi – sei tu che vedi – la foresta d’acciaio dietro il nostro – sì, nostro – quadrato rosso, e vedi anche oltre mentre cerchi la risposta che non ho mai avuto, io, sul fare o essere operaio sapendo misurare questa piazza col calibro di un verso, centesimi precisi d’un millimetro quadro di cuore rosso.