[museo di narrazione]

Gli ambienti museali si configurano come ecosi­stemi della conoscenza, luoghi immersivi della sperimentazione, territori della memoria. Sono veri e propri habitat narrativi, in cui la frammen­tazione di storie favorisce l’approccio esperienziale e il linguaggio interattivo valorizza le condizioni di dialogo e partecipazione. In essi le componenti del racconto emergono fino a divenire centrali. La narrazione che si dispiega e coinvolge lo spa­zio museale impone di avere un approccio dram­maturgico nella gestione dello spazio fisico, delle componenti virtuali e della narrazione, come se si trattasse di una sceneggiatura e non solo di un allestimento. La narrazione è dunque intrecciata con quel preciso ambiente, con le storie che esso evoca e la tematica affrontata. Il museo diviene sempre più un luogo in cui vivere, partecipare a una storia attraverso molteplici sollecitazioni, in cui esperire, non solo percettivamente ma anche fisicamente, il suo contenuto e in cui condividere con altri le proprie emozioni. Un luogo dinamico, organico, non solamente destinato alla raccolta e all’esposizione, che segna il passaggio da un’i­dea di museo di collezione a quella di museo di narrazione.

Paolo Rosa – Studio Azzurro, Tecnologie per la comunicazione del patrimonio culturale

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