[necrologio]

M.T.
fáradt teste életének 76., özvegységének 21. évében megpihent.
Temetése 2009. december 23-án 13 órakor lesz a családi háztól a helyi temetőben.
Nyugalma legyen csendes, emléke áldott.
Il 22 dicembre 2009 domandai – a me stessa, a nessuno – “perché non si può morire quando la vita finisce…”

Il 22 dicembre 2009 come se fossi morta.

È morta una persona con la quale “condividevamo” lo stesso cognome e nome.
Il trafiletto sul giornale locale on line non dice che “è morta”, dice ‘megpihent’, come dire ‘è andata a riposare’.
E se precisa data e orario dei funerali secondo il calendario del Cristo nato, colloca il momento del trapasso in una cronologia personale: è avvenuto “nel settantaseiesimo anno di vita del suo corpo stanco” e “nel ventunesimo anno della sua vita da vedova”. Come dire a 76 anni dalla sua nascita, a 21 anni dalla sua ri/nascita, nascita a nuova vita, vita-in-due, vita in un uno completo.
«Sia silenzioso il suo riposo, benedetto il suo ricordo.»
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...