[di cuore]

“…una margherita di parole
sul davanzale di un cuore”
(usermax)
Diversamente abile. Ho un cuore diversamente abile.
Un giorno il Re degli scienziati mandò per ogni cantone i suoi emissari, con il compito di raccogliere la decima dei cuori. Deposti lungo un tavolo, ordinò loro di battere come sapevano o potevano, mentre i contabili facevano calcoli e misurazioni, poi stabilirono la media e la chiamarono normalità.
Il cuore normale batte 60 colpi al minuto.
Ho un cuore anormale. Un cuore che batte a onde anomale. Che si ferma sulla battigia ad ammirare il secondo trascorso e s’incanta nell’attesa di quel che verrà. Cammina col passo di chi non ha fretta perché non ha mete; le ore l’attendono in cerchio e lui gioca a nascondino tra le lancette e si arrampica su quella della sveglia, poi si butta e ride ride… fino alle lacrime.
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