
Posted on 22 gennaio 2012 at 23:18 in fotografia | RSS feed | Respond | Trackback URL
«…Perché il mostrare conservi il pudore.»
un roseto del freddo:)
qui son giorni di galaverna creativa.
(un abbraccio)
z.
Freddo..galaverna..nebbia…ma la luce è cambiata…la stagione nuova si avvicina ..la sento e mi inquieta dentro…^^
Da bambina vedevo i “fiori di ghiaccio” sulle finestre, ma al mattino nelle camere faceva un freddo tremendo, visto che durante la notte le stufe a carbone man mano si spegnevano. Questo roseto è sbocciato nonostante la temperatura mite dell’interno. Proprio un dono :)
O forse sono rose che sognavano la stagione nuova di Cicabu… :))
Sono rose radicate dentro la magia del tuo ricordo..
Quindi, anche nella mite stagione, non vorrei sfiorissero, impresse nella retina del nostro immaginario.
(adoro la forza metafisica dei tuoi “clic” . . .)
E io trovo le rose nell’insalata… ma queste sono più lievi, suggeriscono appena.